Secondo degli studi di linguistica condotti dalla professoressa Grazia Basile dell'Università di Salerno, donne e uomini adotterebbero linguaggi differenti. Lo studio della professoressa Basile è basato in particolare sul linguaggio dei personaggi politici italiani e rileva che, aldilà dello schieramento politico, gli uomini scelgono un linguaggio più personalizzante, con espressioni tipo "Noi diciamo" o "Noi vogliamo", mentre le donne preferiscono presentare i fatti in maniera oggettiva, ad esempio dicendo: "È opinione comune"o "Si pensa". Queste diverse sfumature, come anche la tendenza tutta femminile di usare metafore legate al movimento come "Facciamo passi avanti", indicherebbero una maggiore attitudine alla collaborazione da parte femminile. E sottolineare che le donne in posizioni di vertici non si sentono più obbligate ad assumere modalità di comportamento mutuate dai colleghi maschi.
Fonte: articolo di Barbara Gallavotti tratto da Io Donna periodico del Corriere della Sera