CENTO ANNI DALL' 8 MARZO PER RITROVARE PERCORSI, MEMORIE, IDENTITA'
CENTO ANNI DALL' 8 MARZO PER RITROVARE PERCORSI, MEMORIE, IDENTITA'
Su indicazione di indirizzo politico degli Assessori alla cultura
Valentina Conti e alle pari opportunità Bruna Aguzzi del Comune di Jesi, volta
a mettere a fuoco una riflessione sulla festa dell'8 marzo, di cui quest'anno
si celebra il centenario, sono stati individuati alcuni filoni di ricerca e di
valorizzazione, presentati durante la festa dell'8 marzo a Jesi e racchiusi
sotto il titolo: Cento anni dall'8 marzo.
Per ritrovare percorsi, memorie,
identità. Le idee allora scaturite, confrontate anche con le Associazioni
del luogo, che si sono dimostrate particolarmente disponibili alla
collaborazione, mostravano tutta la potenzialità culturale di un'indagine che
spazia a tutto tondo in ampi e diversificati luoghi di lavoro culturale e nello
stesso tempo si apre a favorire la collaborazione con Istituti culturali ed
enti di livello sovracomunale. Infatti, da quanto era stato oggetto di una
prima messa a fuoco, venivano particolarmente in evidenza alcune specificità,
cui non si sarebbe voluto/potuto rinunciare e che vengono qui sintetizzate: a) L'angolatura da cui si
intende partire è uno sguardo storico che svincoli questa festa dalla
estemporaneità di un giorno, l'8 marzo, per compiere un percorso di lettura
critica attraverso il duplice binario dei documenti da un lato e delle
esperienze di vita dall'altro. b) L'area geografica potrebbe
procedere per cerchi concentrici, che vanno dal particolare all'universale:
dalla realtà della Vallesina e della nostra provincia di Ancona si ampliano a
considerare la dimensione Marche, per spaziare poi su percorsi ed eccellenze
nazionali ed internazionali. c) La dimensione storica
prenderebbe in esame il Novecento, secolo ricco di fermenti e trasformazioni,
come un sofferto affresco di vita ed un laboratorio gravido di frutti, di cui
ancora non se ne percepisce la portata. Dalla vita di singole donne, di gruppi
e di associazioni, in un intreccio che parte dal dato personale per poi sfociare
in una dimensione collettiva e sociale,
va esplicitando il portato di semi che gemmano idee, progetti,
contributi che vanno ad incidere sostanziosamente nelle dinamiche dei diritti
umani, della pace, della solidarietà internazionale. d) Lo scavo delle fonti
dovrebbe/potrebbe condurre a considerarne ed apprezzare del dato femminile non
solo il lato della rivendicazione per ciò che non è /è stato riconosciuto, ma
anche e soprattutto ciò che è/è stato meritato come cifra di una specificità
femminile, che sempre più chiede vera cittadinanza per offrire percorsi di
relazioni forte, che incidano sia nel privato che nel pubblico in stili di vita
a vantaggio del bene comune.