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I principi della Costituzione (Art.3, Art.31, Art.37, Art.51)

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Parte prima

Diritti e doveri dei cittadini

Titolo II

Rapporti Etico-sociali

Art. 31
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Titolo III

Rapporti Etico-sociali

Art. 37
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.

(omissis)

Titolo VI
Rapporti Politici
Art. 51
Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini. La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica. Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.
 
 
 
Documento in formato Microsoft Word PROVVEDIMENTO 9 giugno 2010 (142 KB)  

Il Comitato nazionale di parita' e   pari   opportunita'   nel   lavoro formula per l'anno 2010 il «Programma-obiettivo per l'incremento e la qualificazione della occupazione femminile, per il superamento delle disparita' salariali e nei percorsi di carriera, per la creazione, lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, per   la   creazione di progetti integrati di rete.».

 
Documento in formato Adobe Acrobat Decreto Legislativo 25 gennaio 2010, n. 5.pdf (45 KB)  

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 2010 il  Decreto Legislativo 25 gennaio 2010, n. 5 di recepimento della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego. Il decreto, che entrerà in vigore il prossimo 20 febbraio, modifica in alcune parti il Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna (D.Lgs. 168/2006) rafforzando i diritti delle lavoratrici e aumentandone la tutela.

 
Documento in formato Adobe Acrobat Modifiche all'art. 9 della legge dell'8 marzo 2000 n° 53 (104 KB)  

Documento esplicativo che illustra cosa cambia nell'articolo 9 della legge n°53 dell'8 marzo del 2000.

 
Documento in formato Adobe Acrobat SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO DI RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2006/54/CE RIGUARDANTE L'ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLE PARI OPPORTUNITA' E DELLA PARITA' DI TRATTAMENTO FRA UOMINI E DONNE IN MATERIA DI OCCUPAZIONE E IMPIEGO (38 KB)  
 
Documento in formato Adobe Acrobat Carta Europea per la Parità (199 KB)  

La Carta europea per la parità fra donne e uomini nella vita locale é destinata agli enti locali e regionali d'Europa che sono invitati a firmarla, a prendere pubblicamente posizione sul principio della parità fra donne e uomini e ad attuare, sul proprio territorio, gli impegni definiti nella Carta.

Per assicurare la messa in atto degli impegni, ogni firmatario deve redigere un Piano d'azione per la parità che fissi le priorità, le azioni e le risorse necessarie alla sua realizzazione.
Inoltre, ogni autorità firmataria s'impegna a collaborare con tutte le Istituzioni e Organizzazioni del territorio per promuovere concretamente l'instaurarsi di una vera uguaglianza.
La Carta è stata redatta nell'ambito del progetto (2005-2006) realizzato dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa in collaborazione con i numerosi partners la cui lista figura di seguito. Il progetto è stato sostenuto dalla Commissione europea nell'ambito del 5° Programma d'azione comunitario per la parità tra donne e uomini.

 
Documento in formato Adobe Acrobat Dlgs. 6 Novembre 2007 n° 196 (164 KB)  
Attuazione della direttiva 2004/113/CE che attua il principio della parità di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi e la loro fornitura.
 
Documento in formato Adobe Acrobat Dlgs. 12 Luglio 2007 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (18 KB)  
Applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 17 e 22 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, a tutela e sostegno della maternità e paternità nei confronti delle lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
 
Documento in formato Adobe Acrobat Dlgs. 11 aprile 2006 n° 198 (190 KB)  
Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246.
 
Documento in formato Adobe Acrobat Dlgs. 26 marzo 2001 n151 (345 KB)  
Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n.53.
 
Documento in formato Adobe Acrobat Dlgs. 23 maggio 2000 n° 196 (92 KB)  
Disciplina dell'attività delle consigliere e dei consiglieri di parità e disposizioni in materia di azioni positive, a norma dell'articolo 47 della legge 17 maggio 1999, n. 144.
 
Documento in formato Adobe Acrobat Legge 8 marzo 2000 n° 53 (112 KB)  
Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città.
 
Documento in formato Adobe Acrobat Legge 10 aprile 1991 n° 125 (109 KB)  
Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro.
 
  • Logo Senato Legge n. 328 del 8 novembre 2000
 
Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Tra le priorità indicate: l'erogazione di assegni di cura e altri interventi a sostegno della maternità e della paternità responsabile, politiche di conciliazione tra il tempo di lavoro e il tempo di cura promosse anche dagli enti locali, servizi formativi ed informativi di sostegno alla genitorialità.
 
Documento in formato Adobe Acrobat Direttiva 2000/78/ce del Consiglio Europeo del 27 novembre 2000 (131 KB)  
Che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro.
 
  • Logo Ministero Legge n. 40 del 8 marzo 2001
 
Misure alternative alla detenzione a tutela del rapporto tra detenute e figli minori: in particolare, la sospensione della pena durante la gravidanza e nel primo anno di vita del figlio e due tipologie di misure non detentive per assistere i figli con meno di 10 anni.
 
Documento in formato Adobe Acrobat Direttiva 2006/54/ce del Parlamento e Consiglio Europeo del 5 luglio 2006 (132 KB)  
Riguardante l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego. una disciplina organica che regolamenta la prevenzione, la sanzione e il risarcimento di discriminazioni e molestie in tutti gli aspetti inerenti l'accesso al lavoro, lo sviluppo professionale, la formazione, le condizioni di lavoro, la retribuzione e i regimi di sicurezza sociale. dovrà essere recepita dagli stati nazionali entro agosto 2008.
 
Documento in formato Microsoft Powerpoint Parificazione età pensionabile tra uomini e donne del pubblico impiego (412 KB)  

La riforma riguarderà un numero crescente di lavoratrici, in ragione della gradualità dell'intervento e dell'effetto del parallelo aumento dei requisiti necessari per la quiescenza anticipata Nei primi anni verrà coinvolta la sola coorte delle 60enni con anzianità contributive inferiori a quelle richieste per il pensionamento di anzianità. Gruppo che secondo l'INPDAP è stimabile in circa 3.500 unità nel 2010, 4.700 nel 2011 e 6.000 dal 2013. A questa si aggiungeranno le coorti delle 62, 63 e 64enni fino ad arrivare nel 2018 a circa 8.500 lavoratrici.

 
Documento in formato Adobe Acrobat Decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11 (99 KB)  
"Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche' in tema di atti persecutori". Convertito in legge dalla L. 23 aprile 2009, n. 38, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2009.
 
Documento in formato Adobe Acrobat Legge 4 aprile 2001, n. 154 (15 KB)  
"Misure contro la violenza nelle relazioni familiari".
 
Documento in formato Adobe Acrobat Legge 15 febbraio 1996, n. 66 (13 KB)  
"Norme contro la violenza sessuale".
 
 
 
  • www.provincia.ancona.it
 
 
 
 
Azioni positive di conciliazione
 
  • www.sportelloantiviolenza.org
 
 
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